La forzatura dell'abnorme tesseramento a Sel di Francavilla e la voglia di recuperare il tempo perduto in termini di salto sul carro dell'auspicato vincitore, fanno fare alla neo-coordinatrice di Sel, la lucianiana Francesca Rasetta, gaffe e brutte figure memorabili. Si è iniziato con i termini dell'accordo raggiunto col sindaco che prevede:

- un porto "sostenibile" (ha mai letto le carte?)

- l'addossamento delle spese di ripascimento (previste dalla Commissione VIA regionale a carico del Comune) al futuro gestore del porto;

- una soluzione che non preveda l'abbattimento di Palazzo Sirena (quando è risaputo che il Sindaco ha fatto proprio dell'abbattimento della parte antica del palazzo un punto fermo del suo programma).

Ieri, senza nemmeno aver letto il testo della mozione che i Consiglieri Di Renzo e La Barba hanno presentato in vista del prossimo Consiglio comunale e che prevede l'indirizzo all’adesione di Francavilla all’associazione dei Comuni virtuosi, si è lanciata in una lezioncina ai due, bacchettandoli e ricordando loro che è il direttivo di quella associazione a decidere o no l'iscrizione di un ente. Ma se avesse letto la mozione, che qui riportiamo allegata, si sarebbe evitata questa ennesima figuraccia. Nel corpo della mozione infatti è ben specificato che il consiglio comunale può solo conferire mandato al dirigente competente per predisporre la richiesta di adesione alla rete dei Comuni virtuosi .

mozione1

mozione 2

 mozione