COMUNICATO STAMPA

In questi giorni si sono avviati i lavori di costruzione di un insediamento edilizio sull'ultimo tratto di spiaggia non edificato a confine con Pescara. Già due anni fa sulle pagine di PrimoFoglio era stato denunciato questo scellerato intervento che va a privare l'intera zona dell'unico spazio che poteva ancora dare respiro  ad un quartiere privo di aree per la collettività. La presa di posizione dell'e x vice sindaco Pellegrino con delega all'urbanistica è quantomeno anacronistica in quanto ciò che lui  sostiene di aver fatto  cambiare la destinazione d'uso  della costruzione da abitazioni private sul<mare a struttura ricettiva va a contraddire la realtà dei fatti.  Su quell'area vi era un vincolo A2  del Piano paesistico regionale (in edificazione quasi totale)che il consiglio comunale nel 2006 con l'approvazione del comparto 15L ha praticamente tolto lasciando mano libera ai privati per l'edificazione dell'ultimo residuo dunale che anche dal punto visto storico ambientale aveva la sua importanza. Infatti negli ultimi anni  il CEA Buendìa ha portato su quello spazio centinaia di studenti al fine di far comprendere loro l'aspetto originale dell'assetto della costa cittadina. Ciediamo al sindaco Di Quinzio ed al nuovo assessore all'urbanistica un interevento atto a verificare se tutte le necessarie autorizzazioni siano state regolarmente rilasciate anche se pensiamo che un auspicable fermo dei lavori sia difficile se non impossibile. Vedremmo questa loro azione come una reale volontà di discontinuità con la passata amministrazione colpevole di tale scempio urbanistica .   

 

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