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               IL GIORNO DELLA MEMORIA


Come ogni anno, in questo periodo, sento il dovere di ricordare la data del 27 gennaio 1945, giorno in cui primi soldati russi entravano nel campo di sterminio di Auschwitz : " per non dimenticare". C'è qualcosa di particolare che mi lega a quel lontano 1945, forse legato al fatto che proprio nel giugno di quell'anno mia madre mi metteva al mondo, esattamente due mesi prima che l'era atomica faceva il suo macabro ingresso nel panorama bellico mondiale. Una nuova minaccia si palesava all'umanità quando il mondo non aveva ancora preso coscienza della barbarie da cui si era appena liberata. Nella presentazione del suo libro"Se questo è un uomo", il chimico e scrittore Primo Levi, drammaticamente sopravvissuto ad Auschwitz, riportava:

<<  [...] A molti, individui o popoli, può accadere di ritenere, più o meno consapevolmente, che "ogni straniero è nemico". Per lo più questa convinzione giace in fondo agli animi come un'infezione latente; si manifesta solo in atti saltuari e in coordinati, e non sta all'origine di un sistema di pensiero. Ma quando questo avviene, quando il dogma inespresso diventa premessa maggiore di un sillogismo, allora, al termine della catena sta il Lager>>.

Ho selezionato questo piccolo ma significativo brano perché mi è  parso idoneo ad un collegamento con alcuni "fattacci" dei nostri tempi. Senza entrare nel merito di una questione così complessa, come quella legata all'immigrazione, vorrei solo segnalare che le cicatrici lasciate dalle ferite causate dalle leggi razziali del 1938 sono ancora molto evidenti! Purtroppo, quello di Rosarno, non era e non è l'unico "Lager moderno" esistente sul territori italiano. Non mancano, di conseguenza, gli sfruttatori, gli aguzzini, i kapò, le vittime ed un'opinione pubblica che finge di non sapere, almeno fino a quando non è costretta a "sbatterci il muso". Abbiamo dimenticato troppo in fretta le note e disgustose scritte : "Vietato l'ingresso ai cani ed ai meridionali"! Il confine tra il concetto di "ogni straniero è nemico" (come diceva Primo Levi) e quello di "ogni diverso è nemico" è molto ma molto labile e non vorrei potesse  portare a "nuove" convinzioni sulla necessità di "ghetti", "lager" o altre idee di "soluzioni finali"!                                          Salvatore Napoletano
                            
INIZIATIVA DEL COMUNE
In occasione della giornata della memoria domani mercoledì 27 gennaio presso la sala ovale di Palazzo Sirena sarà inaugurata una mostra fotografica a cura di Giuseppe Iacone.

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