COMUNICATO STAMPA

Le associazioni, i cittadini e tutti coloro che da anni si oppongono alla costruzione di quel tipo di porto, impattante, di vecchia generazione,  inutile e senza una prospettiva di gestione economica futura e che hanno proposto più volte delle alternative per la costruzione di un attracco più sostenibile ( con pontoni galleggianti ed altre soluzioni  tecniche all'avanguardia) aspettavano con ansia, come tutti i Francavillesi, l'esito delle analisi della spiaggia. Non possono che essere soddisfatti dell'esclusione di qualsiasi inquinante sul tratto di spiaggia a sud dell'Alento.Infatti il mare, la spiaggia ed il territorio  è un patrimonio di tutti i cittadini e non solo di alcuni.  Proprio sull'onda dello scampato pericolo che avrebbe pesato notevolmente sull'economia e sull'immagine di luogo di villeggiatura invitano tutte le associazioni di categoria , i cittadini e l'amministrazione comunale ad attivarsi  affinché l'accordo siglato da pochi giorni tra Ministero, Regione Abruzzo e Comune per la destinazioni di fondi per il SIN ALENTO -SALINE abbia immediati riscontri in termini di caratterizzazione e bonifica del Fiume Alento.  La questione turismo, la balneazione e l' immagine della città non possono prescindere da questi interventi risolutivi per l'asta del nostro fiume. Inoltre rimarcano come non possono essere coloro che sono responsabili del paventato pericolo della presenza di diossina sulla spiaggia ad ergersi a  Difensori di Francavilla ed ad unici a volergli   "veramente" bene e considerando   chi non la pensa come loro  quelli che vogliono il suo male. Tutta la faccenda pericolo-diossina non sarebbe nata se non si fosse deciso di costruire testardamente un porto in un Sito di Interesse Nazionale cioè  un' area inquinata e da bonificare prima di svolgervi qualsiasi attività.

CEA Buendia,  Legambiente  Circolo le Diomedee, Medici per l'Ambiente ISDE Italia, Cittadini Residenti, Comitato Difesa Litorale Francavillese, Uniti a Sinistra , Partito Democratico Francavilla.